17. Equazioni alle differenze#
Osservazioni
Le equazioni alle differenze possono essere viste come la controparte discreta di equazioni differenziali. Questo risulta ancor più evidente nella risoluzione numerica delle equazioni differenziali.
I capitoli dovrebbero avere più o meno la stessa organizzazione, per evidenziale queste similitudini. Questo dovrebbe essere fatto però dopo che si sia acquisita una sufficiente dimestichezza con il calcolo infinitesimale
17.1. Prime definizioni#
17.2. Classificazione, esempi e tecniche risolutive#
17.2.1. Equazioni lineari a coefficienti constanti#
17.2.1.1. Examples#
La soluzione di equazioni lineari omogenee ha la forma
Equazione lineare omogenea del primo ordine
Soluzione
Soluzione. Inserendo la forma generale della soluzione nell’equazione e nella condizione iniziale, si ottiene il sistema di equazioni
Il caso \(A = 0\) viene escluso da condizioni iniziali non-nulle: in questi casi \(A^0 = 1\) e il sistema si riduce a
La soluzione del sistema, \(c = y^{(0)}\) e \(A = a\), porta alla soluzione dell’equazione lineare del primo ordine
Discussione del risultato in base al valore di \(a\).
Per \(|a| > 1\) la soluzione diverge. Per \(a > 1\) diverge in maniera monotona verso \(\mp \infty\) a seconda che la condizione iniziale sia negativa o positiva rispettivamente. Per \(a < 1\) la soluzione diverge con oscillazioni di ampiezza sempre crescente, alternando un valore positivo a uno negativo
Per \(|a| < 1\) la soluzione converge a \(0\). Per \(a \in (0,1)\) la convergenza è monotona, per \(a \in (-1,0)\) la convergenza alterna valori positivi e negativi, ma con valore assoluto sempre decresente.
Per \(|a| = 0\) la soluzione diventa \(y_n = 0\), per ogni \(n \ge 1\), per qualsiasi condizione iniziale \(y^{(0)}\)
Per \( a = 1\) la soluzione è costante \(y_n = y^{(0)}\).
Per \( a =-1\) la soluzione è oscillante, \(y_n = (-1)^n y^{(0)}\).
Equazione lineare non-omogenea del primo ordine, con forzante costante
Soluzione
Soluzione. La soluzione può essere scritta come somma di una soluzione dell’equazione omogenea e di una soluzione particolare dell’equazione non omogenea.
La soluzione dell’omogenea è stata ricavata in precedenza, \(y^o_n = c a^n\). Per analogia con la forzante - tecnica usata anche nella soluzione delle equazioni differenziali - si cerca una soluzione particolare costante: inserendo un valore costante al posto di \(y_n\), \(y_{n+1}\), si ottiene \(y^p_n = \frac{f}{1-a}\), definita per \(a \ne 1\). Il caso in cui \(a = 1\) viene discusso in seguito. La soluzione dell’equazione non omogenea ha espressione \(y_n = c a^n + \frac{f}{1-a}\), che dopo aver inserito le condizioni iniziali, diventa
Caso in cui \(a = 1\). In questo caso, la soluzione dell’equazione omogenea è costante e quindi la soluzione particolare dell’equazione non-omogenea non è una soluzione linearmente indipendente. In questo caso, si cerca una soluzione particolare dell’equazione non-omogenea nella forma \(y_n = A n\)1. Inserendo questa espressione nell’equazione non omogenea si ottiene
Quindi \(A = f\), e la soluzione particolare è \(y^{p}_n = f n\). La soluzione completa diventa
Equazione lineare omogenea del secondo ordine
Soluzione
Si cerca la soluzione dell’omogena inserendo l’espressione \(y_n = c A^n\) nell’equazione. Scartando la soluzione banale - che deve essere concorde con condizioni iniziali identicamente nulle - si ottiene l’equazione di secondo grado
Se le radici sono distinte, queste costituiscono la base delle due soluzioni linearmente indipendenti dell’equazione, che diventa
Se le radici sono uguali,…1
- 1(1,2)
Sembra magia, ma non lo è…todo toccherà scrivere due parole. Intanto si rimanda al box Radici multiple - dimostrazione per la soluzione dell’equazione omogenea, per le equazioni differenziali lineari a coefficienti costanti. Il procedimento è simile, con le dovute differenze tra il caso continuo e discreto).