1.8.6. Exercise 1.6#

Exercise 1.6

Si consideri il manometro riportato in figura utilizzato per misurare la differenza di pressione esistente fra due sezioni diverse di un condotto. Determinare la differenza di pressione fra i punti \(A\) e \(B\) riportati sul disegno sapendo che il liquido manometrico é acqua e ha una densità di \(998\ kg/m^3\), che il fluido che scorre all’interno del condotto é aria e ha una densità di \(1.225\ kg/m^3\), che \(h_A = 1\ m\), che \(h_B = 1.2\ m\), che \(h_0= 0.1\ m\), che \(h_1 = 0.3\ m\) e che \(h_2 = 0.7\ m\).

(\(p_B-p_A=-3913.75\ Pa\))

Concetti. Legge di Stevino. Manometro. Venturi.

\[P_1 + \rho g h_1 = P_2 + \rho g h_2\]

Svolgimento. Si scrive la legge di Stevino tra i punti A e 1, 1 e 2, 2 e B:

\[\begin{split}\label{eqn:stevino:underdet} \begin{cases} P_B + \rho_a g z_B = P_2 + \rho_a g z_2 \\ P_1 + \rho g z_1 = P_2 + \rho g z_2 \\ P_A + \rho_a g z_A = P_1 + \rho_a g z_1 \\ \Delta P = P_B - P_A \end{cases}\end{split}\]

Si risolve il sistema lineare (come più piace). Ad esempio, partendo dalla terza e inserendo nella seconda e nella prima i risultati trovati:

\[\begin{split}\begin{aligned} & P_1 = P_A + \rho_a g (z_A - z_1) \\ & P_2 = P_A + \rho_a g (z_A - z_1) + \rho g (z_1 - z_2) \\ & P_B = P_A + \rho_a g (z_A - z_1) + \rho g (z_1 - z_2) + \rho_a g (z_2 - z_B) \end{aligned}\end{split}\]

E quindi, portando \(P_A\) a sinistra:

\[\Delta P = -(\rho - \rho_a) g ( z_2-z_1) - \rho_a g (z_B - z_A) = -3909.8 Pa\]

1.8.6.1. Osservazione.#

Il sistema lineare ([eqn:stevino:underdet]{reference-type=»ref» reference=»eqn:stevino:underdet»}) è sotto determinato (se esiste una soluzione, ne esistono infinite), essendo un sistema lineare di 4 equazioni in 5 incognite, \(P_1\), \(P_2\), \(P_A\), \(P_B\), \(\Delta P\). Il sistema lineare può essere scritto usando il formalismo matriciale come \(\underline{\underline{A}}\,\underline{x} = \underline{b}\) con

\[\begin{split}\underline{\underline{A}} = \begin{bmatrix} 0 & 1 & 0 & -1 & 0 \\ 0 & 0 & -1 & 1 & 0 \\ -1 & 1 & 1 & 0 & 0 \\ 1 & -1 & 1 & 0 & 0 \\ \end{bmatrix} , \quad \underline{x} = \begin{bmatrix} P_A \\ P_B \\ P_1 \\ P_2 \\ \Delta P \end{bmatrix} , \quad \underline{b} = \begin{bmatrix} \rho_a g (h_2-h_B) \\ \rho g (h_1-h_2) \\ \rho_a g (h_A-h_1) \\ 0 \end{bmatrix} \ .\end{split}\]

Poichè la matrice \(\underline{\underline{A}}\) ha rango massimo (= 4), esiste una soluzione \(\underline{x}^*\) del problema, tale che \(\underline{\underline{A}}\,\underline{x}^* = \underline{b}\). Dal teorema del rango, si sa che il numero delle colonne (= 5) di una matrice è uguale alla dimensione del suo rango (= 4) e del suo nucleo (quindi = 1). Il nucleo della matrice \(\underline{\underline{A}}\), tutti i vettori \(\underline{v}\) t.c. \(\underline{\underline{A}}\,\underline{v} = \underline{0}\), è uno spazio vettoriale di dimensione uno. Se \(\underline{x}^*\) è soluzione del sistema, allora anche tutti i vettori \(\underline{x}^* + a \underline{v}\), \(a \in \mathbb{R}\), sono soluzione del sistema, poichè \(\underline{\underline{A}}(\underline{x}^* + \underline{v}) = \underline{\underline{A}}\,\underline{x}^* + \underline{\underline{A}}\,\underline{v} = \underline{b} + \underline{0}\). Si può dimostrare il nucleo di \(\underline{\underline{A}}\) è generato dal vettore \(\underline{v}=(1,1,1,1,0)^T\). Quindi le infinite soluzioni del problema hanno la forma

\[\begin{split}\begin{bmatrix} P_A \\ P_B \\ P_1 \\ P_2 \\ \Delta P \end{bmatrix} = \begin{bmatrix} P_A^* \\ P_B^* \\ P_1^* \\ P_2^* \\ \Delta P \end{bmatrix} + \begin{bmatrix} a \\ a \\ a \\ a \\ 0 \end{bmatrix} \ .\end{split}\]

Ora dovrebbe apparire chiaro come non sia possibile determinare il valore assoluto delle pressioni \(P_1\), \(P_2\), \(P_A\), \(P_B\) solamente da una misura di pressione con un manometro differenziale: questi valori sono noti a meno di una costante additiva \(a\), indeterminata. Al contrario, la differenza di due di questi valori, come \(\Delta P = P_B - P_A\), è unica (e uguale al risultato ottenuto nello svolgimento del problema): l’unicità di \(\Delta P\) dipende dalla forma dei vettori del nucleo di \(\underline{\underline{A}}\) che hanno componente \(\Delta P\) nulla.